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Un Impianto TV Lungo Un Anno – Ospedale Verona

Specialisti dell’impianto tv all’opera durante la ricostruzione dell’Ospedale Maternità di Borgo Trento a Verona, dove ha sede il quartier generale di AmicoAntennista e SubitoSegnale azienda che opera in tutta Italia e specializzata in segnali tv e wifi.

Voglio condividere con te, alcuni momenti di un viaggio che sta volgendo al termine proprio in questi giorni, mentre scrivo.

Infatti lunedì 30 Gennaio abbiamo effettuato il collaudo strumentale per la certificazione di tutte e 147 prese tv e prese sat con esito positivo al 100%.

Un successo dovuto ad una progettazione professionale ed una pianificazione dei lavori ben precisa in step, che ci ha permesso di focalizzarci ogni volta su di un sola parte dell’impianto, dando il massimo solo su quella particolare cosa.

In pratica è stato diviso il lavoro in giornate diverse, a distanza anche di mesi l’una dall’altra.

Devi pensare che il cantiere ha avuto punte di 200 operai in un solo giorno, impegnati naturalmente su fronti diversi, dall’edilizia al movimento terra, dalla carpenteria alla lattoneria, dai cartongessisti agli imbianchini, insomma niente meno che la costruzione di una casa certo ma un pò più in grande…

L’edificio è sviluppato su 8 piani, compreso il -1 e la terrazza per gli impianti, ciascuno della superficie di oltre 500 mq.

L’altezza di ogni piano è di 6 metri circa ma più di 3 metri sono utilizzati per far scorrere gli impianti, condizionamento/riscaldamento e ricambio d’aria, antincendio, elettricità, rete lan strutturata, dati e naturalmente l’impianto tv e sat per le camere, le sale d’attesa, la hall e così via.


Il primissimo lavoro è stato quello di passaggio dei cavi per la distribuzione in tutto l’edificio, quindi dalla presa tv alle varie scatole di divisione nei piani, in orizzontale, alle dorsali che collegano le varie scatole alla centrale di testa, in verticale.

Abbiamo impiegato quasi 4 chilometri di cavo coassiale (3700 mt) anti fumo come richiesto da normativa, in pratica in caso d’incendio sul cavo, la guaina in combustione non provocherà fumi che possono avvolgere l’ambiente oltre a quelli creati dalle fiamme e che vengono rilevati dai sensori dell’antincendio.

Obbligatori nelle strutture pubbliche, e solitamente di colore grigio per i cavi coassiali, mentre in questo caso il cavo viene rilasciato dal produttore in classe A + + in doppia schermatura con guaina no smoke ma di colore bianco.

Successivamente alla posa del cavo, quindi dopo 6 mesi di differenza per ragioni di avanzamento lavori, sono state montate le scatole di derivazione contenenti appunto i derivatori che dividono i vari segnali e permettono a tutte le prese di funzionare.

Utilizzati derivatori certificati di produzione completamente italiana, li abbiamo scelti tra alcuni perché ci danno maggiori garanzie in base alle caratteristiche, si tratta appunto di un impianto di AmicoAntennista e SubitoSegnale, non poteva essere altrimenti visto che c’è la nostra esclusiva garanzia di 10 anni sull’impianto.

Finite le scatole di derivazione siamo passati alle prese nelle varie posizioni, dalle stanze/camere alla hall d’ingresso, alla sala medici o le sale d’attesa e altro.

In totale appunto 147 prese certificate per funzionare sia con segnali digitali terrestri che satellitari.

Tra l’installazione dei derivatori e le prese tv sarà passato un’altro mese perché ad esempio nelle stanze dovevano essere rifiniti gli intonaci e completato l’impianto elettrico.

Solo alla fine delle prese tv siamo potuti passare al pezzo forte, il corpo antenne e la centrale di amplificazione e distribuzione.

Installazione attesa da praticamente un anno, personalmente non vedevo l’ora di completare l’opera per poter vedere il risultato finale e l’ultimo pezzo mancante era proprio questo, tutto il resto era pronto in attesa dei segnali, beh mancavano ancora i tv certo, ma se per questo i lavori erano ancora in fase di avanzamento.

La richiesta del cliente era quella di distribuire su di un solo cavo coassiale sia canali digitali terrestri che satellitari stranieri.

Parlando del corpo antenne, ci siamo avvalsi di materiali garantiti fino a 10 anni, le nostre antenne digitali terrestri in alluminio, e la nostra antenna parabolica in vetro-resina da 1 metro di diametro, necessaria per poter ricevere contemporaneamente due satelliti con una staffa dual-feed e due LNB a quattro polarità.

(Scusa il tecnicismo, non farci caso se hai capito poco o nulla..)

Ben 11 cavi anti UV che collegano la centrale alle antenne, sistemati e fascettati a regola d’arte nelle canale già predisposte.

Uno dei problemi nell’installazione delle antenne riguardava gli ancoraggi, in quanto di fronte al nostro stabile è presente un eliporto per le emergenze e il soccorso.

Bisognava far si che lo spostamento d’aria non influisse sulla posizione della parabola e soprattutto sulle antenne digitali terrestre che spiccano ancora più in alto.

Per risolvere, almeno in parte, con le antenne digitali terrestre ci siamo ancorati dietro ad un muretto che ci protegge dalle correnti d’aria e usato staffe pesanti per dare stabilità ed evitare l’effetto oscillazione.

Con l’antenna parabolica invece la soluzione è stata quella di utilizzarne una in vetro resina, resistente e altrettanto pesante rispetto alle normali di ferro e alluminio, molto più leggeri e deformabili; anche in questo caso le staffe spesse e pesanti sono state un toccasana, una volta ancorate al muretto di cemento armato nulla può interferire.

In cima al palo dell’antenna, il punto più alto del palazzo, è stata installata la lampada S.O.V. di emergenza e segnalazione per l’elicottero.

Ed ecco che il corpo antenne viene completato, per lasciare spazio al delicato momento dell’installazione del centralino.

Dico delicato perché le tarature per avere dei segnali perfetti richiedono tempo e pazienza ma soprattutto precisione; infatti le potenze dei segnali che escono dal finale possono essere molto alte e superare anche le soglie di sopportazione delle apparecchiature stesse, causandone il guasto.

Del resto 147 sono tante, anche gli 8 piani del palazzo e non meno i quasi 4 chilometri di cavo coassiale steso in lungo e in largo; tutti fattori che abbassano i segnali provenienti dal centralino.

Grazie alla progettazione avvenuta a monte dell’installazione, l’impianto è stato già tarato per sopportare queste perdite e assicurare un segnale perfetto anche alla presa più distante dal centralino di amplificazione.

L’importante è saper tarare bene il segnale che arriva dalle antenne e che poi esce dal centralino.


La parte finale del lavoro, quindi dopo più di un anno dall’inizio del progetto, consiste nella verifica strumentale dei segnali in ogni presa, in questo modo viene certificata la bontà dei segnali e assicurata la visione.

Verifica avvenuta grazie al nostro software di misurazione che ci permette di scannerizzare tutte le frequenze/canali e registrare i dati per poi passarli in un foglio excel da poter elaborare, stampare e condividere con il committente dei lavori.


L’ultimissima battuta prevede la dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola dell’arte secondo quanto previsto dall’articolo 6 del D.M. 37/08 quindi che è stato rispettato il progetto redatto come da articolo 5, seguita la norma applicabile all’impiego, installati componenti e materiali adatti al luogo d’installazione e controllato l’impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo.

Dichiarazione fondamentale per il committente perché serve per ottenere l’agibilità dal comune.

Ed eccoci arrivati alla consegna dell’impianto televisivo per uno degli stabili ricostruiti, dell’ospedale di Borgo Trento a Verona.

Un viaggio durato oltre un anno e che aggiunge un altro tassello di esperienza alla carriera di tutta la squadra del team AmicoAntennista e SubitoSegnale.

Orgogliosi di aver creato valore ed esser stati utili alla realizzazione, ringraziamo tutti i collaboratori, i progettisti e i fornitori che hanno impegnato le loro risorse in questa avventura.


Un saluto da Luca Leoni

Responsabile AmicoAntennista Italia

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