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Perché dicono che devi cambiare TV entro il 2020?

In rete e sui giornali sono girati qualche tempo fa degli articoli tipo: “Ecco come l’Europa ci obbliga a cambiare TV” o “L’ennesima spesa per gli Italiani che voglio vedere la TV”…

Insomma avrai capito la solfa, altro cambio di tecnologia altra spesa per i consumatori come accaduto per il Digitale Terrestre.

Ma cosa sta succedendo davvero? 

La risposta è semplice, l’Italia sta mandando avanti un piano europeo atto ad uniformare la trasmissione della TV Terrestre nei vari paesi aderenti.

Questo ha comportato il cambio dall’Analogico al Digitale Terrestre come lo conosciamo oggi per esempio.

Al momento in cui scrivo i cambiamenti tecnologici sono su due fronti:

  1. Liberare parte di banda televisiva per cederla agli operatori telefonici, in particolare la banda presente nei 700 MHz diciamo intorno al canale frequenza mux 50. Banda che oggi serve quasi solo per i canali di Mediaset Premium e alcune reti private.
  2. Adeguare la tecnologia di trasmissione e quindi di ricezione, non parliamo di un cambio estremo come dalla Tv Analogica a quella Digitale, ma di un particolare metodo di decodifica del canali, DVB-T2, che apporta vantaggi in risoluzione dell’immagine e di spazio a livello fisico per i canali, insomma permette di trasmetterne di più che non con il DVB-T.

Quindi perché dovrebbe interessarti tanto questa cosa?

Primo molte emittenti private e locali sono costrette a riposizionarsi tra le frequenze rimaste, un esempio concreto ne è lo spegnimento o la limitazione di frequenze non normate dalla direttiva europea attuata dal 3 Novembre 2016, tradotta in una diminuzione delle emittenti private che occupano posizioni, nella tabella dei canali, non rilevanti o il loro spostamento su altre frequenze.

Sono questi giorni infatti in cui alcuni dei miei clienti si lamentano di non vedere dei canali locali apprezzati, servono infatti anche alcune settimane prima del ri-posizionamento delle emettenti, devono stipulare contratti e accordi che possono svalutare il servizio pubblicitario ad esempio dei “piccoli”.

Se non trovi alcuni dei canali sul televisore dovrai ripetere la Ricerca Automatica nel menu interno, ricorda i pin di default possono essere 0000 o 1234.

La seconda cosa, un po’ più scomoda da sapere, è che dovrai preoccuparti nel futuro di controllare se la tv o il decoder digitale terrestre ammettono i segnali DVB-T2, per scoprirlo ti basta sintonizzarti su canali come RAI HD o MEDIASET HD, se ricevi sia il suono che l’immagine allora sei a cavallo per i prossimi adeguamenti.

Questa cosa del DVB-T2 diventerà un standard per tutti i canali a missione compiuta, quindi tra 3/4 anni, e se non disponi di un device che riceve i segnali con questa codifica dovrai fare l’aggiornamento tecnologico, non c’è altro modo di vedere la tv.

Ma perché queste cose!?

Personalmente credo per due motivi, uno per dare spazio alla telefonia e all’uso sempre maggiore dei dati 3G/4G e in futuro 5G con Internet delle Cose (IoT); l’altro per alzare l’asticella della qualità e portare le comunicazioni ad uno standard maggiore, il DVB-T2 infatti permette l’alta definizione e un maggiore flusso di dati grazie alle ottimizzazioni messe appunto negli anni.

Allego la comunicazione ricevuta dalla Rai il giorno 3 Novembre 2016:

Il Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni ha disposto l’abbandono o la limitazione delle frequenze non coordinate a livello europeo e interferenti verso Croazia e Slovenia. Le emittenti presenti su questi canali sono state obbligate (peraltro con pochissimi giorni di preavviso) a ricanalizzarsi o compattarsi su canali assegnati all’Italia.
In Veneto sono o saranno spenti a partire da oggi 3/11 (al netto di alcuni ricorsi presentati al TAR per la sospensione del provvedimento), i seguenti canali:

22

27

28

29

35

39

45

53

Sugli schermi di numerose emittenti costrette a ricanalizzare sono già comparsi in sovraimpressione i messaggi che invitano gli utenti a risintonizzare i loro decoder;
la semplice operazione dovrebbe essere sufficiente a recuperare i vari servizi dalle nuove frequenze e ricollocarli correttamente secondo l’ordine di LCN, rimasto invariato
Un cordiale saluto

T.M.

Rai Way SpA – Gestione Territoriale, Zona di Venezia
via Torino 129 – 30172 Mestre (VE)


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1 Comment

  1. Angelo ha detto:

    Tanti complimenti,nel marasma del web,dove molti si spacciano per esperti ,dando spiegazioni e consigli inutili,finalmente una persona qualificata e professionale.ho trovato preziosi i tuoi consigli su quale decoder comprare,purtroppo non ho trovato nel web ,siti che trattino in modo esauriente le caratteristiche dei vari decoder,descrivono alcune specifiche e altre no,io sto cercando un decoder che sia in grado, oltre che codificare, pvr registrare i programmi DVB-S2/DVB-T2 (combo) compatibile con card tivùsat,con almeno un USB 2 meglioUSB3.mi puoi consigliare un decoder con queste caratteristiche

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